Cosa ho fatto
Le ultime azioni, in italiano, dal registro. Come i vocali di un dipendente a fine turno. Ogni riga si apre sulla conversazione originale.
I reparti
La tua app è la tua azienda vista dall'alto: il tuo nome, i tuoi colori, e i reparti del tuo mestiere come stanze. Ogni stanza dice in una riga cosa sta facendo o cosa farebbe se accesa. Le stanze spente sono in grigio, con un solo bottone: Accendi.
Un reparto esiste solo se ha tre cose: un collaboratore, un effetto reale nel mondo e un rendiconto. Se una di queste manca, non è un reparto, e non lo vedi nemmeno come «prossimamente».
Reparto
Prenotazioni, appuntamenti, WhatsApp, risposte, recensioni. È il reparto che ti fa perdere più tempo al telefono, ed è quasi sempre il primo che conviene accendere.
Reparto
Post, foto, calendario, sito. Il collaboratore legge il tuo sito, impara colori e tono, e prepara le campagne social con le tue foto: il testo sulle immagini lo compone il nostro software, non un modello di immagini, e non inventa volti di persone.
Reparto
Preventivi, solleciti, fatture, PEC. Il lavoro che sai fare benissimo e che rimandi perché non finisce mai.
Reparto
Ordini ai fornitori, scorte, materiali, documenti. Il lavoro che si fa la sera, quando il negozio o il cantiere ha chiuso.
Nella tua app i nomi seguono il mestiere: in un ristorante Clienti si chiama Sala e prenotazioni, in uno studio Pratiche e incarichi, dal parrucchiere Prenotazioni e agenda. Il lavoro sotto è lo stesso: un collaboratore, un effetto, un rendiconto.
Entri in un reparto e trovi sempre le stesse tre zone. Non impari niente di nuovo: guardi cosa è successo, rispondi a una richiesta, parli con chi ci lavora.
Le ultime azioni, in italiano, dal registro. Come i vocali di un dipendente a fine turno. Ogni riga si apre sulla conversazione originale.
Una carta sola alla volta: una proposta da accendere, un'app da collegare, un messaggio da approvare. Se non c'è niente: «Tutto sotto controllo».
La chat con il collaboratore, che si ricorda tutto quello che riguarda quel reparto. Le automazioni sono righe dentro la stanza, con l'interruttore e l'ultimo esito.
Il collaboratore non decide da solo. Due porte restano sempre umane: la proposta e l'accensione. Ti mostra parola per parola cosa vuole fare (il messaggio esatto, l'azione esatta), tu dici sì o «non ora». Solo dopo il sì lavora, e solo dentro quello che ha proposto.
Per ogni reparto scegli la regola della casa: «manda subito» o «fammi vedere prima». Puoi cambiarla quando vuoi. E c'è un bottone grande, «Ferma tutto», che spegne le automazioni in un colpo.
Il titolare è incluso. Le persone del team entrano senza pagare una postazione, fino a un tetto: si paga il lavoro fatto, non chi lo guarda.
Vede tutte le stanze, approva le proposte, accende e spegne, paga.
Vede il suo reparto, parla col collaboratore, propone correzioni. Non spegne.
Usa la chat del suo reparto e il suo Spazio mio.
Ogni persona del team ha una chat e una memoria personali, separate da quelle dell'azienda. Ci appunti quello che vuoi, chiedi quello che ti serve, anche da WhatsApp. Niente di quello che scrivi lì entra nella memoria aziendale, e nessuno lo vede.
Non è un reparto e non si paga: è la stanza di chi comanda, sempre accesa.
Scrivi nome e città: in un minuto vedi la tua app, con le stanze del tuo mestiere ancora spente e una cosa già fatta per te.
Senza registrazione. L'anteprima resta aperta 7 giorni; ogni stanza parte solo dopo il tuo sì.